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Antartico, lo sbarco degli alieni…

Gennaio 31, 2008

Non bastasse il riscaldamento globale, altri nemici stanno attaccando quel che resta d’incontaminato nell’Antartico. Semi, spore, acari, licheni e muschi trasferiti da quarantamila turisti e migliaia di ricercatorii che ogni anno sbarcano su uno degli utlimi angoli di mondo isolato per secoli dalla cosidetta civiltà. Al riparo fra i ghiacci e le rigide temperature, ahinoi sempre più calde, il continente più meridionale della Terra sta infatti conoscendo il proliferare di nuovi organismi estranei al suo habitat come denunciato dall’equipe di Dana Bergstrom, della stazione di ricerca antartica australiana “Troll Station”, impegnata nel progetto “Stranieri in Antartide”.

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Gran Paradiso vs energia idroelettrica

Gennaio 31, 2008

Lo scempio che si prepara per il Parco Nazionale del Gran Paradiso mi sembra una perfetta immagine rimpicciolita del destino che stiamo riservando al pianeta Terra, quando ci riempiamo la bocca di parole come “sviluppo sostenibile”. Anche così si può massacrare la natura. L’Ente Parco è molto preoccupato per l’intenzione, da parte dei Comuni di Valprato e Ronco Canavese, di costruire cinque centraline idroelettriche nel giro di due chilometri sui torrenti Campiglia e Forzo. Due centraline dentro il Parco, tre appena fuori. L’energia idroelettrica è rinnovabile e non produce emissioni di anidride carbonica, il gas dell’effetto serra. Però per produrla bisognerebbe ridurre al lumicino la portata di due corsi d’acqua in un’area riservata alla natura. Con la benedizione, ovviamente, del Protocollo di Kyoto. Foto Flickr.

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Lacqua si riscalda la vita scompare cos loceano diventa un deserto

Gennaio 31, 2008

Secondo un satellite Nasa le superfici marine biologicamente morte
sono aumentate del 15%. Gli scienziati Usa: tutta colpa dell’uomo


(15:22 31/01/2008)

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Arriva il silicio espandibile

Gennaio 31, 2008

silicio

Un silicio espandibile per realizzare moduli solari estremamente economici - costerebbero circa un terzo rispetto a quelli attuali - ma anche sensori e schermi ultrapiatti. La buona notizia arriva dai ricercatori della Stanford University, in California, che hanno realizzato un chip a base di silicio che è possibile espandere meccanicamente in modo da coprire un’area migliaia di volte più ampia dell’originale. Per un approfondimento leggi Rinnovabili.it.

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Solare più eolico… boom!

Gennaio 31, 2008

eoclico solare

Mi perdonerete questo titolo fantasioso, ma sono un appassionato delle soluzioni integrate. Mi piace molto questo lampione che utilizza sia l’energia eolica, grazie ad una curiosa turbina ad asse verticale, sia il solare fotovoltaico, con due pannelli sistemati in cima alla turbina. Grazie a una batteria situata alla base del lampione, Seagull - così si chiama questo congegno - ottiene l’energia sufficiente ad illuminare i dintorni, sfruttando la luce solare di giorno e l’energia eolica 24 ore su 24 - o almeno quando il vento è disponibile. La foto proviene dal Panasonic centre di Tokyo. Qui trovate anche un video che vi mostra Seagull in azione. Via Hyperexperience.

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Ladri d’acqua per neve artificiale

Gennaio 31, 2008

Che sciare sia bello passi pure, che il circo bianco, stravolgendo paesaggi montani per creare impianti sciistici e portare denari all’economia montana, passi pure questo (insomma, mica tanto…), ma che gli agenti della forestale debbano intervenire per arrestare chi ruba l’acqua per produrre neve artificiale, è davvero sconsolante. Tanto più se a finire in manette c’è anche un sindaco della val Vigezzo, quello di Druogno. Con lui un altro manipolo di “brave persone” che avrebbero sottratto indebitamente 23 mila metri cubi d’acqua da un acquedotto rurale realizzato con i soldi dell’Unione Europea. Comunità che, è bene ricordarlo, non è fatta da “personaggi all’italiana” e potrebbe pure adirarsi nel sapere che fine fanno i finanziamenti per il rurale montano. Cosa del resto già dimostrata dalla richiesta di restituire 48 milioni e mezzo di euro al nostro paese per politiche agricole non rispettate.

Original post by mario

Il funerale delle api

Gennaio 30, 2008

Adesso è ufficiale anche per il governo e per l’Apat: le api stanno scomparendo inesorabilmente anche dalla nostra penisola in base a una percentuale che va dal 30 al 50% dell’intera popolazione. Dato allarmante non solo per gli ecologisti, ma evidentemente anche per le tasche dei produttori agricoli e relativa industria agro-alimentare. Le api, infatti, non servono solo per svolazzare sui fiori e vivacizzare i prati, ma sono le artefici dell’impollinazione di quasi tutte le specie di piante. Fenomeno naturale che se dovesse venir meno costerebbe circa mille e seicento milioni di euro l’anno solo in Italia; pari a 1.240 euro per alveare. Ora considerato che in Italia nel corso del 2007 sono stati “perduti” circa duecento mila alveari, la perdita economica per mancata impollinazione è calcolabile intorno ai 250 milioni di euro. Detto questo, era proprio necessario attendere che fosse intaccato il portafoglio per capire che il problema è serio e va risolto al più presto oltre i convegni in programma e i possibili funerali? Foto Flickr.

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Allarme api in un anno dimezzate Danni per 250 milioni di euro

Gennaio 30, 2008

In Italia persi 200 mila alveari nel 2007, ma anche in Europa e Usa la situazione è grave
Colpa del clima, malattie e inquinamento. A rischio anche diverse varietà di frutta e carne


(18:00 30/01/2008)

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Addio giorni delle merla!

Gennaio 30, 2008

Da secoli la tradizione popolare vuole che il 29, il 30 e il 31 gennaio siano i tre giorni più freddi dell’anno. I Giorni della merla, tanto freddi da far cambiare il piumaggio ai merli, che da bianchi diventarono neri a furia di rifugiarsi dentro ai camini fuligginosi, per trovare un po’ di tepore dal rigore del ghiaccio e della neve. Ghiaccio, neve e temperature sotto zero che oggi sono venuti meno. Quando l’uomo elaborò questo vecchio aneddoto non aveva pensato che un giorno, con la propria scelleratezza, avrebbe smentito se stesso.

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Scomparsi i giorni delle merla

Gennaio 30, 2008

Da secoli la tradizione popolare vuole che il 29, il 30 e il 31 gennaio siano i tre giorni più freddi dell’anno. I Giorni della merla, tanto freddi da far cambiare il piumaggio ai merli, che da bianchi diventarono neri a furia di rifugiarsi dentro ai camini fuligginosi, per trovare un po’ di tepore dal rigore del ghiaccio e della neve. Ghiaccio, neve e temperature sotto zero che oggi sono venuti meno. Quando l’uomo elaborò questo vecchio aneddoto non aveva pensato che un giorno, con la propria scelleratezza, avrebbe smentito se stesso.

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Il Perù si vende l’Amazzonia

Gennaio 30, 2008

Amazzonia

Visto lo stato attuale dell’Amazzonia non mi sembra una buona idea vendere pezzi di foresta alle multinazionali del legname. E’ quanto sta accadendo in Perù, dove il presidente neoliberale Alan García ha deciso di privatizzare ben 8 milioni di ettari (pari a 80 mila chilometri quadrati) di foresta, una superficie che corrisponde più o meno a un quarto della penisola italiana. Foresta destinata di certo in “ottime” mani, visto che a beneficiare di questo accordo sarebbero i grandi capitali del legname, tra cui è il gruppo Romero, uno dei principali nel paese che punta ad appropriarsi di almeno due milioni di ettari di foresta. La deforestazione in Amazzonia è tornata ad avanzare a ritmi impressionanti, nel secondo semestre del 2007 ha perso ben 7 mila chilometri quadrati, e non mi pare questo il modo per produrre “ossigeno, legname e lavoro in beneficio di tutti i peruviani” come dice Garcia, che dovrebbe ricordarsi che il futuro dell’Amazzonia riguarda tutti il mondo e non solo il Perù. Per un approfondimento leggi E il Perù si vende l’Amazzonia. Leggi Bye bye Amazzonia. Foto Flickr. Grazie a Stefano per la segnalazione.

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VerdeNero all’attacco del 2008

Gennaio 30, 2008

Wu Ming Previsioni del tempoVi ho parlato molte volte di VerdeNero, la collana di romanzi noir dedicata ai temi dell’ecomafia ideata da Edizioni Ambiente. Dopo aver chiuso alla grande l’anno con Fuoco! di Giancarlo De Cataldo, la casa editrice milanese inizia l’anno alla grande con due ottime proposte. Prima fra tutte Previsioni del tempo del collettivo bolognese Wu Ming e a seguire, per gli amanti del fantasy, un inedito intreccio di elfi e rifiuti, con la “regina” del genere Licia Troisi e il suo I dannati di Malva. Fra le novità, tra l’altro, la scelta di VerdeNero di introdurre il colore nelle copertine che a me non dispiace per niente. Per maggiori informazioni sulla collana visita il blog di VerdeNero.

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L’acqua si riscalda, la vita scompare così l’oceano diventa un deserto

Gennaio 30, 2008

Secondo un satellite Nasa le superfici marine biologicamente morte
sono aumentate del 15%. Gli scienziati Usa: tutta colpa dell’uomo


(07:35 30/01/2008)

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Verso l’Atlantico con un kite

Gennaio 29, 2008

SkySails

Dopo il varo del mese scorso ad Amburgo, il cargo Beluga Skysails, con il suo aquilone di 160 metri quadrati, è finalmente partito per il suo primo viaggio transatlantico ufficiale in direzione Guanta, Venezuela. Purtroppo il video di Der Spiegel è in tedesco (non potrebbe essere altrimenti…) ma si possono comunque gustare delle buone immagini. Il Beluga grazie al sistema di kite riesce a risparmiare dal 10 al 35% di carburante con un risparmio di circa 1000 dollari al giorno di viaggio. Leggi anche La nave da carico appesa all’aquilone e Kite anche per le navi. Via Treehugger. Foto Der Spiegel.

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Allarme api, in un anno dimezzate “Danni per 250 milioni di euro”

Gennaio 29, 2008

In Italia persi 200 mila alveari nel 2007, ma anche in Europa e Usa la situazione è grave
Colpa del clima, malattie e inquinamento. A rischio anche diverse varietà di frutta e carne


(15:53 29/01/2008)

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Di qualunque forma purché elettriche…

Gennaio 29, 2008

Detroit Fish

Visto che abbiamo parlato di Hundertwasser e della rottura della linea retta, come non complimentarsi con il designer cinese Li Guangming che ha disegnato questo veicolo elettrico anfibio, il Detroit Fish, per la casa cinese Tang Hua. La vettura è stata presentata nel corso del Naias, il salone dell’auto di Detroit. Caratteristiche tecniche: un’autonomia di 150 km e una velocità massima di 45 km/h. E la spiegazione di una forma tanto originale da parte del suo ideatore: “Non ci sarà mai un’auto cinese importante finchè lo spirito cinese sarà assente dal progetto”. Condivisibile. E visto che la Cina è ormai il maggior inquinatore del mondo, non ci sarà pianeta pulito senza una Cina pulita, quindi che vengano le auto elettriche, qualunque forma esse abbiano… Via Quanteruote. Foto Veicoli speciali.

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Perché si scioglie la calotta polare? Una risposta da uno studio italiano

Gennaio 29, 2008

Una ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
getta nuova luce sul meccanismo che regola le glaciazioni


(09:59 29/01/2008)

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Hundertwasser e la monnezza

Gennaio 29, 2008

Hundertwasserhaus

Per chi non conoscesse l’artista austriaco Hundertwasser consiglio una breve visita informativa sulla pagina di Wikipedia a lui dedicata. Quella che vedete nella foto è la Hundertwasserhaus, un complesso di case popolari costruite a Vienna dal “medico dell’architettura”, un perfetto esempio di quello che l’artista austriaco considerava necessario, ovvero la rottura della linea retta, a suo dire atea e immorale. Nella foto potete vedere il verde che domina nelle case, espressione fondamentale del naturalismo tipico di Hundertwasser, sicuramente insieme a Beuys una delle figure di artista militante ecologista più note di tutti i tempi. Di lui, che rivendicava il diritto di ognuno a decorare la propria finestra e la facciata della propria casa, mi piace l’idea di “albero-inquilino”, la decorazione per rendere più umano l’inceneritore di Spittelau, ma soprattutto le sue sagge parole sul ciclo dei rifiuti che potrebbe essere tranquillamente applicate all’attuale situazione campana.

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Original post by emiliano

Il petrolio sta finendo, lo dice la Shell

Gennaio 28, 2008

Lo dice perfino la Shell, e gli ottimisti ad oltranza si rassegnino: è proprio questione di poco. Nel 2015, secondo le previsioni della compagnia petrolifera, la produzione di petrolio e gas non riuscirà più a soddisfare con facilità la domanda. Qui su Blogeko però lo diciamo da un pezzo: siamo ormai al picco del petrolio. Però non si avvia la riflessione collettiva su una cosa importantissima: dobbiamo chiederci cosa possiamo fare con meno petrolio, con meno energie, visto che tutte quelle cui siamo abituati a fare ricorso stanno per lasciarci in braghe di tela. Leggi I politici e la cacca di mucca, Petrolio a 200 dollari entro fine anno?, Petrolio, la decrescita inevitabile. Via The oil drum. Foto Flickr.

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Lo yogurt applicato alla recessione

Gennaio 28, 2008

Mi zampilla: non riesco a non replicare. Dicevo, a proposito di recessione (forse!) ambientalista, che per quanto mi riguarda possono tranquillamente andare a quel paese il servizio buono di piatti da 12 e tante altre cose. Secondo Massimo invece ci vogliono, sennò chi le produce non può a sua volta acquistare ciò che gli serve per vivere. Dissento. La mia teoria è quella, famosa, dello yogurt: eliminare la fabbricazione del vasetto, il trasporto e quant’altro. Tenere lo yogurt e basta. Il mercato solo per i beni - gli antibiotici, ad esempio - che sono indispensabili per vivere, e che non potremmo procurare altrimenti. E ancora una cosa, a Stever: mi perdonerà se gli dico che la vacanza non c’entra con li luogo. Secondo me è una condizione interiore. Foto Flickr.

Original post by maria f. piva

La bistecca fa male alla Terra leffetto serra ci cambia la dieta

Gennaio 28, 2008

La produzione di bestiame mondiale è responsabile di più gas dell’intero sistema dei trasporti
Il consumo di carne raddoppierà entro il 2050, se non varieremo l’alimentazione


(08:35 28/01/2008)

Original post by repubblicawww@repubblica.it

La bistecca fa male alla Terra l’effetto serra ci cambia la dieta

Gennaio 28, 2008

La produzione di bestiame mondiale è responsabile di più gas dell’intero sistema dei trasporti
Il consumo di carne raddoppierà entro il 2050, se non varieremo l’alimentazione


(08:35 28/01/2008)

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La settimana verde: Viola odorata

Gennaio 28, 2008

I fiori di violetta dei quali Maria vi ha parlato, per evidenziare il giusificato sconcerto della loro fioritura anticipata, appartengono alla specie chiamata viola odorata L, o viola mammola. Inflorescenza di una pianta spontanea che, nel suo genere, vanta circa quattrocento sorelle, tutte della famiglia delle violacee. Alcune decisamente più appariscenti, dai colori variegati e dimensionalmente più importanti, ma non così profumate come le mammole che, per la cronaca e per dare ragione a Maria, in pianura solitamente dovrebbero fiorire da febbraio ad aprile e smettere solo all’approssimarsi di temperature più elevate. Condizione meteo ulteriore per la maturazione dei semi e la riproduzione della pianta.

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Original post by mario

Greenpeace rientra la Esperanza In Antartide salvate 100 balene

Gennaio 27, 2008

Torna in porto per rifornimento la nave che per due settimane
ha inseguito la flotta giapponese impedendole la caccia ai cetacei


(11:53 27/01/2008)

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Greenpeace, rientra la “Esperanza” “In Antartide salvate 100 balene”

Gennaio 27, 2008

Torna in porto per rifornimento la nave che per due settimane
ha inseguito la flotta giapponese impedendole la caccia ai cetacei


(11:53 27/01/2008)

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Esperanza, finita la caccia ai cacciatori

Gennaio 26, 2008

La caccia ai cacciatori di balene è finita. La nave Esperanza di Greenpeace non ha più carburante e deve tornare indietro. Smette dunque di ostacolare la flotta giapponese, cui ha impedito di cacciare per due settimane. La foto mostra uno dei gommoni di Greenpeace - piccolo come una zanzara - mentre intralcia la Nisshin Maru, l’ammiraglia della flotta baleniera, che sta facendo una cosa sporca: il rifornimento di carburante in mare aperto e in un ambiente protetto dalla nave cisterna Oriental Bluebird. E’ ancora sul posto la Steve Irvin, la nave dell’associazione Sea Shepherd disposta ad ostacolare la caccia con tutti i mezzi, e non soltanto con tutti i mezzi pacifici come Greenpeace. Leggi le interviste a Gianluca Morini e a Simona Fausto, i due italiani sull’Esperanza. La prima, la seconda e la terza parte dell’intervista con Caterina Nitto, che era a bordo del’Esperanza fino a un mese fa e che nel 2006 ha guidato uno dei gommoni con cui l’equipaggio ha disturbato le operazioni di caccia. Leggi Balene, il giappone fa autocritica. Il blog dell’Esperanza. Foto Flickr.

Original post by maria f. piva

E’ proprio il caso di giocare a Dio?

Gennaio 26, 2008

E’ quasi pronta la vita artificiale costruita in laboratorio. Il Craig Venter Institute ha annunciato su Science pochi giorni fa di aver riprodotto artificialmente l’intero genoma di un batterio. L’articolo completo è a sottoscrizione, qui il riassunto. Il “papà” del batterio artificiale, lo scienziato Craig Venter, ha detto che ora sarà possibile investigare meglio i meccanismi base della biologia e che la vita artificiale consentirà di creare nuove fonti di energia e di risucchiare dall’atmosfera l’anidride carbonica, il gas dell’effetto serra. Siffatte vite artificiali, va da sè, saranno coperte da brevetto. Fin troppo facile profetizzare sventure, chiederci se saremo capaci di governare fino in fondo siffatte creature e di evitare che vadano a combinare guai in giro per la biosfera. Mi limito a notare che i batteri sintetici sono lì lì per esistere, e nessuno ha chiesto ai popoli e ai governi se davvero li vogliamo. Le tappe verso la creazione della vita artificiale sono spiegate in italiano su Le Scienze. Foto Flickr.

Original post by maria f. piva

E dateci ’sti detersivi alla spina!

Gennaio 26, 2008

Lieta, una volta tanto, di dare una piccola, buona notizia. A Rivoli (Torino) è entrato in funzione un altro distributore di detersivi alla spina. E’ il 14° in Piemonte. Questi distributori - il primo ha cominciato a funzionare poco più di un anno fa - hanno consentito di risparmiare 80.000 inutili flaconi. Ossia 4,8 tonnellate di plastica, 2,7 di cartone, 206 MWh di energia, 20 milioni di litri d’acqua e 13 tonnellate di anidride carbonica, il gas dell’effetto serra. Soprattutto, là dove esiste, il detersivo “alla spina” è scelto da più della metà di coloro che acquistano il detersivo. E’ su questo punto che vorrei soffermarmi. E’ così facile aiutare l’ambiente, e la gente - sì, finalmente! - è disposta a farlo. Allora, perchè i distributori “alla spina” sono così rari? Leggi Il detersivo alla spina. Foto.

Original post by maria f. piva

Campania, Wwf al posto delle Province

Gennaio 26, 2008

Blogeko è fra i quattro gatti che hanno dato subito la notizia ignorata dai media: dico com’è andata a finire, anche se oggi molti più o meno ne parlano. E’ stata accettata la costituzione a parte civile del Wwf nel maxi processo sulla gestione dei rifiuti in Campania fino al 2006. Sono 28 gli imputati tra i quali il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino. Il Wwf si è costituito parte civile, oltre che in proprio, in sostituzione delle cinque Province. Fin qui quel che oggi dicono i media. Negli archivi di Blogeko c’è il resto. C’è scritto che, non costituendosi parte civile in proprio, le Province e molti Comuni agiscono come se non fossero stati danneggiati da questa vicenda, e c’è anche quella che io considero la spiegazione: cane non morde cane. Il comunicato stampa del Wwf, non ancora pubblicato sul sito ma ripreso da Vita.it. Foto Flickr.

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Energia dalla pioggia

Gennaio 25, 2008

pioggiaE’ un’idea di Jean-Jacques Chaillout e dei suoi colleghi dell’Atomic energy commission di Grenoble, in Francia, ovvero ricavare energia direttamente dalla pioggia. Il sistema è ancora in fase sperimentale, ma si basa sull’utilizzo di un materiale piezoelettrico (lo stesso impiegato per ricavare energia dalle stazioni del treno o in generale dal movimento delle persone). La quantità di energia ottenuta dipende dalla grandezza della gocce, e può variare da 1 nanojoule fino a 25 microjoule, che tradotto in termini concreti significa all’incirca un microwatt per le gocce più piccine. Una quantità di energia sufficiente a tramettere un segnale di un bit per 10 metri nell’aria.

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Original post by emiliano

Bye bye Amazzonia

Gennaio 25, 2008

La deforestazione in Amazzonia è tornata a correre. I 24.000 chilometri quadrati del 2004 sono lontani, per fortuna, ma negli ultimi cinque mesi del 2007 il polmone verde del pianeta ha perso 7.000 chilometri quadrati, più o meno il Friuli Venezia Giulia. Incendi e motoseghe di solito si fermano in novembre e dicembre: l’anno scorso no. Il motivo? Il solito: far spazio all’agricoltura. Ha dato la notizia l’ente brasiliano per le ricerche spaziali. Ecco come è stata ripresa in italiano e in inglese. Ah: e non dimentichiamo il ruolo che in tutto questo ha la Banca Mondiale. Foto.

Original post by maria f. piva

Le viole fiorite in gennaio

Gennaio 25, 2008

Da 15 giorni vedo le viole fiorite. Fiorite a gennaio, vicino a Torino - mica a Palermo! - in quelli che dovrebbero essere i giorni più freddi dell’anno. Le ho perfino fotografate accanto al giornale di ieri, per dimostrare ciò che sembra incredibile. Eppure quest’inverno sarà anche timido, ma almeno un po’ si è fatto sentire: non certo come nel 2007. Accosto mentalmente queste viole ai pomodori or ora maturati dalle parti di Roma: per spiegarli non si chiamano in causa temperature troppo miti, ma la pioggia finalmente caduta. E anche qui l’acqua si è fatta desiderare, finchè in gennaio ha nevicato (poco poco) ed ha piovuto. Però è proprio confusa, ormai, la natura. La luce del giorno è ancora breve, possibile che basti un po’ di acqua per fare fiorire le viole?

Original post by maria f. piva

Il clima cambia? Si fa finta di niente

Gennaio 25, 2008

Cosa succede quando il cambiamento climatico ti aspetta sull’uscio di casa? Risposta: fai finta di niente. Tuvalu, un piccolissimo Stato dell’Oceania, è fra i primi - non l’unico - a sperimentare l’innalzamento del livello del mare dovuto ai cambiamenti climatici e allo scioglimento dei ghiacci. Aveva perfino pensato di citare in giudizio Usa e Australia, autori delle maggiori emissioni di gas serra in assoluto e pro capite, ma poi ha lasciato perdere. Sulle Bbc News, un servizio racconta come si convive con le onde che trasformano le strade in costellazioni di pozzanghere e che fanno terra bruciata nei giardini. Gli abitanti di Tuvalu tirano avanti come se nulla fosse. Perfetta immagine dell’intero genere umano. Foto Flickr.

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Via libera dallUe al piano sul clima confermati gli obiettivi 202020

Gennaio 24, 2008

Ratificato il pacchetto per ridurre le emissioni di CO2 e aumentare rinnovabili ed efficienza
L’Italia dovrà tagliare del 13% i gas nocivi e aumentare del 17% i consumi energetici “puliti”


(21:10 24/01/2008)

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Sembra che la Svizzera sia la migliore

Gennaio 24, 2008

Svizzera

Diciamo che ho sempre considerato le classifiche basate su indicatori numerici abbastanza discutibili. Secondo me non rendono il quadro reale di una situazione, mancano di sentimenti. In questo caso l’Environmental performance index (Epi), che calcola le perfomance ambientali dei singoli paesi del mondo, sembra abbastanza attendibile, anche se non mi tornano i conti su alcuni posizionamenti. Mi spiego meglio. Capisco la Svizzera in testa seguita da Norvegia, Svezia e Finalndia, ma capisco meno la Danimarca al 25° posto dopo l’Italia. Oppure il Costa Rica al quinto posto e la Colombia al nono. C’è qualcosa che non mi quadra,. ma forse dipende dal fatto che l’indice prende in considerazione fattori come salute ambientale, risorse idriche, biodiversità, habitat e risorse naturali produttive. Comunque, per pura cronaca, gli Usa sono trentanovesimi mentre la Cina è al 104° posto. Per un approfondimento leggi Greenreport. Via Ecoradio. Foto Flickr.

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La recessione è ambientalista?

Gennaio 24, 2008

Sotto il titolo “Coerenza nel pensiero”, Il Contadino scrive:

L’economia basata sulla crescita cambia il clima e ammazza il pianeta si diceva. Benvenuto quindi una recessione e la crisi dei consumi. O no?

Ora che la borsa barcolla e che la Terra perdipiù è spolpata anch’io mi chiedo se questo può essere l’annuncio di un mondo migliore. Non so. Anzi: temo che non sia così. E tanto per cominciare, vorrei demolire uno dei pensieri correnti. Quello secondo cui battere e ribattere - come io faccio - sulla necessità di ridurre i consumi presuppone un mondo primitivo e deprivato. Questo non è vero: e da qui inizio a ragionare.

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Un miliardo di auto nel 2010?!?

Gennaio 24, 2008

Tempo fa Emiliano scriveva che avremmo raggiunto quota un miliardo di auto nel 2020, ma grazie al 43% di vendite in più sui mercati asiatici, questo momento fatidico sarà anticipato di ben 10 anni. E già nel 2015 le auto saranno più di un miliardo e 200 milioni. Così perlomeno si dice. Non so. La corsa verso la motorizzazione di massa in India e in Cina mi sembra indubitabile. Ma la benzina basterà? Leggi La classifica dei petrolio-dipendenti. Foto Flickr.

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Pacchetto clima, gli errori dell’Europa

Gennaio 24, 2008

Il rapporto Stern ha fatto scuola. Ma l’Unione Europea lo applica solo a metà. Il pacchetto sull’energia varato ieri indirizza lo 0,5% del Pil alla lotta contro i gas serra e i cambiamenti chimatici. Il banchiere Nicholas Stern calcolava invece già un anno fa che bisogna spendere l’1% del Pil per evitare che l’economia paghi, domani, un conto ben più salato. E comunque queste misure ci costeranno tre euro a testa alla settimana. In sintesi: emettere il 20% in meno di gas serra, usare il 20% in più di energie rinnovabili e sostituire con il biocarburante il 10% della benzina. Non sono quelle che mi piacerebbero: usare con saggezza e parsimonia le risorse che ancora abbiamo, visto che si vanno esaurendo, e distribuirle con equità. Poche settimane fa, Dimas sembrava “convertito” al no ai biocarburanti, i nemici del genere umano. Ora ha mandato giù un rospo grosso come un pollo. Foto Flickr.

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Lo scooter con i pannelli solari

Gennaio 23, 2008

Lo scooter elettrico alimentato da pannelli solari montati dietro il sellino è un sogno che forse si sta avverando, se è vero che questo veicolo è stato visto ad una fiera in Cina. Non ho trovato dettagli su produttore, costo, velocità ed autonomia, nè tantomeno è dato di sapere se e quando arriverà in Europa. Però è un bel passo in avanti rispetto alle dueruote elettriche in circolazione finora, ricaricabili solo dalle rarissime colonnine pubbliche o dalla presa del garage, utilizzando un’energia elettrica che - come quasi tutta quella in circolazione in Italia - proviene da fonti fossili o dal nucleare francese. Foto.

Original post by maria f. piva

Via libera dall’Ue al piano sul clima confermati gli obiettivi 20-20-20

Gennaio 23, 2008

Ratificato il pacchetto per ridurre le emissioni di CO2 e aumentare rinnovabili ed efficienza
Ora le norme fissate da Bruxelles passeranno all’Europarlamento e poi agli Stati membri


(13:33 23/01/2008)

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